Come interrare i tubi dell'irrigazione: tecniche e profondità
Guida pratica all'interramento dei tubi di irrigazione: profondità corretta, tipo di tubo da usare, come aprire le trincee nel prato già formato e come proteggere i passaggi sotto i vialetti.
Profondità minima e massima
Il tubo di irrigazione deve essere interrato a una profondità minima di 20 cm. Sotto questa soglia rischi che il tosaerba scalzi le connessioni o che le radici delle erbe invadano i raccordi. In zone con gelo invernale porta i tubi principali a 30-35 cm per stare sotto la profondità di gelo tipica del Nord Italia.
La profondità massima pratica è 40-45 cm: oltre quella quota lo scavo diventa faticoso senza mezzi meccanici e non porta vantaggi significativi. L'unica eccezione sono i tubi che attraversano zone di traffico pesante (carraio, parcheggio): in quel caso vai a 50-60 cm e usa un tubo guaina.
Aprire le trincee nel prato già formato
Il metodo più pulito è il taglio a fessura con un tagliabordi elettrico o con un coltello per prato: apri una fessura di 5-6 cm di larghezza, appena sufficiente a far passare il tubo da 20 o 25 mm. Con questo metodo il prato si richiude quasi senza lasciare segni visibili dopo 2-3 settimane di crescita.
Per trincee più larghe (necessarie per più tubi paralleli o per raccordi) usa una vanga affilata o una pala con lama stretta. Conserva la zolla tolta e rimettila sopra dopo la posa: in 10-15 giorni con irrigazione regolare il prato è come prima. Se vuoi velocizzare usa una macchina tagliatrincea (trencher) noleggiabile: fa il lavoro di una giornata in 2 ore.
Quale tubo usare sotto terra
Per le linee principali usa il tubo in polietilene (PE) ad alta densità, serie PN 6 o PN 10. Il PE è flessibile, regge il gelo, non arrugginisce e dura oltre 30 anni interrato. Diametro 25 mm per la linea principale, 20 mm per le derivazioni secondarie, 16 mm per i rami terminali.
Evita i tubi in PVC grigio rigido: si spaccano con il gelo, sono fragili sotto compressione e difficili da raccordare in curva. Evita anche il tubo in PE nero per agricoltura (detto PE bassa densità): è più morbido e si deforma sotto pressione continuata.
Passaggi sotto vialetti e aree pavimentate
Dove il tubo deve attraversare un vialetto in cemento o pietra, non si scava: si spinge. Installa un tubo guaina in PVC rigido da 40 mm sotto il vialetto prima di pavimentare (se sei in fase di costruzione) oppure usa la tecnica del "mole": afila un ferro tondo da 20 mm e spingilo a colpi di mazzuolo da un lato all'altro, poi fai seguire il tubo al ferro.
Lascia sempre il tubo guaina leggermente più lungo del necessario su entrambi i lati: se in futuro vuoi aggiungere un'altra linea, basta infilare il nuovo tubo senza demolire nulla. Usa tubi guaina di colori diversi per distinguere linee diverse (acqua, elettrico, gas).
Raccordi: quali usare sotto terra
I raccordi interrati devono resistere alla pressione dell'impianto (2-4 bar) per decenni e non devono cedere per movimenti del terreno o radici. I raccordi a pressione (compression fittings) in ottone o in polipropilene rinforzato sono lo standard: si montano senza saldatura, si stringono a mano, tengono bene e si possono smontare in caso di riparazione.
Evita i raccordi con fascette metalliche su PE: tendono a cedere con le oscillazioni termiche stagionali. Evita anche i raccordi in PVC generico non certificato per pressione idraulica: al momento dell'installazione sembrano tenere ma si spaccano nel giro di 2-3 anni. Usa solo raccordi PE con marca e certificazione in vista — i migliori produttori come Claber, Rain Bird e Hunter garantiscono i raccordi per 10+ anni.
Nei giunti tra tubi, avvolgi sempre il filetto con nastro PTFE (teflon): 2-3 giri in senso orario rispetto alla direzione di avvitamento. Non mettere troppo nastro né troppo poco: il giusto è quello che consente di avvitare senza troppa resistenza ma sente una leggera tenuta finale.
Prova idraulica prima di ricoprire
Prima di riempire le trincee, esegui una prova idraulica obbligatoria: chiudi tutti i tappi di fine linea, apri la valvola principale e porta l'impianto in pressione. Lascia in pressione 10-15 minuti e cammina lungo tutte le trincee ancora aperte. Ogni perdita si vede: terra bagnata, borbottio o fiotto d'acqua. Una perdita che senti dopo aver interrato significa riaprire la trincea.
Controlla anche che le elettrovalvole aprano e chiudano correttamente azionandole dal timer. Una valvola che non si apre è quasi sempre dovuta a un collegamento elettrico sbagliato o invertito. Una valvola che non si chiude completamente ha probabilmente detriti sotto il diaframma: smontala, pulisci e reinstalla prima di interrare tutto.
Mappare l'impianto prima di coprire
Prima di ricoprire le trincee, fotografa tutto con il telefono: fai foto dall'alto ogni 3-5 metri documentando il percorso dei tubi e la posizione di ogni raccordo. Salva le foto in una cartella con la data. Tra 5 anni, quando devi fare una riparazione o aggiungere una zona, saprai esattamente dove scavare senza rischiare di bucare una linea esistente.
Ancora meglio: riporta il percorso su una piantina del giardino con le misure dai muri o dai confini. Una semplice foto del disegno cartaceo è sufficiente. Questo piccolo sforzo di 15 minuti ti risparmia ore di scavo esplorativo in futuro.
Nota tecnica: I valori di pressione, raggio, portata e costi riportati in questo articolo sono indicativi e basati su condizioni standard (pressione 2,5 bar, terreno piano). Il risultato reale dipende dalla pressione disponibile nel tuo impianto, dalla portata del contatore, dalle perdite di carico nelle tubazioni, dal tipo di suolo e dalle specifiche tecniche degli irrigatori scelti. Per impianti complessi si raccomanda la verifica con un tecnico abilitato.
Giacomo F. — Fondatore e sviluppatore
Sviluppatore software e appassionato di giardinaggio. Ha progettato e installato impianti di irrigazione per giardini residenziali in Italia. Scopri il metodo editoriale →